Branco Waingunga

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1972 - 2002   Trent’anni di storia

          Il Gruppo Scout Avola 3 nasce nel dicembre del 1971 dall’esigenza, fortemente sentita, da don Rosario Fratantonio e da alcuni capi dell’Avola 2 (allora unico gruppo esistente ad Avola) di estendere la proposta scout ad altri ragazzi ed in altri quartieri della nostra città.

           Nel gennaio del 1972 si riunirono per la prima volta i lupetti del Branco e, sempre nello stesso mese, si tenne la prima riunione di Reparto.

          Attorno al gruppo che muoveva i primi passi si creò un notevole entusiasmo che consentì in breve tempo di consolidare la struttura e radicarla nel territorio. In questi anni il gruppo ha operato in diversi quartieri e parrocchie della nostra città: S. Giovanni, S. Maria del Gesù, Chiesa Madre, lasciando il segno del proprio “passaggio” nei ragazzi che si sono avvicendati.

          In diversi anni, le difficoltà non sono state poche, ma grazie alla tenacia di molti Capi che si sono spesi, il gruppo ha superato le varie vicissitudini, dovute forse anche alla evoluzione della società avolese.

          Gli anni ‘70 sono gli anni della contestazione e del “rifiuto” delle regole, ma proprio in quel periodo il Gruppo Scout ha consolidato le sue file e le sue “regole” divenendo la realtà che avendo una base solida, ha affrontato gli anni ‘80, anni della crisi sociale. In quegli anni duri le varie associazioni hanno subito irreversibili crisi, tanto da portarle alla chiusura.

          La peculiarità del Gruppo Scout Avola 3 è stata quella, un pò come tutto il metodo scout, di adattarsi alla mutevolezza dei tempi. Reggere periodi così difficili non è stato da poco ma alla fine si sono aperte le porte del successo. E’ noto che negli anni ‘90, infatti, il gruppo ha avuto un boom tanto da portarlo ad avere persino difficoltà ad accontentare tutte le richieste.

          Il servizio che ha svolto il gruppo non è stato mai chiassoso, ma, così come impone lo stile scout, si è svolto in silenzio e con discrezione. In questi anni i numerosi Capi che si sono avvicendati hanno aiutato intere generazioni di ragazzi a formare il proprio carattere, contribuendo insieme alle altre agenzie educative, a formare onesti cittadini e autentici cristiani, certi di rendere un servizio alla collettività intera.

          E’ sicuro quindi che l’esserci stato è determinante, ma anche lo spendersi è stato importante.

          In trent’anni succedono molte cose, belle e brutte, ma se siamo ancora qui, in evidente stato di salute, è segno che il seme lasciato sul terreno ha messo radici ed ha dato molto frutto.

Chi ringraziare per tutto questo?

La domanda non è retorica ma merita risposta seria.

Un grazie va a tutti i Capi che si sono spesi in questi trent’anni con enormi sacrifici, per fare della educazione con il metodo scout, il cavallo di battaglia del gruppo.

Un grazie va a tutti coloro che hanno creduto in noi e nel metodo proposto quali i genitori degli innumerevoli ragazzi che ci hanno onorato di essere con noi in questi anni.

Un grazie va anche alla società e alla chiesa che a volte in silenzio e forse con un pizzico di umiltà ci ha osservato, a volte, perchè no, criticato, ma con la consapevolezza che qualcuno sta lavorando per gli altri e per il loro futuro.

Un grazie , infine, va alla persona più importante che ha creduto nel gruppo, a Colui il quale ci è stato vicino sempre e con costanza, ad un vero “Capo” che ha colto nel cuore di ognuno il meglio tirandolo fuori insieme a noi... questo “Capo” è Gesù.

                                                                                                    Grazie quindi per esserci stato accanto.

 

Ai prossimi

dieci anni !